Cessione Bremer, altro che clausola: quanto può arrivare dal Tottenham

Le manovre finanziarie della Juventus in questa sessione estiva impongono una programmazione meticolosa, focalizzata sull’ottimizzazione delle risorse e sulla gestione intelligente dei propri asset. Se da un lato la dirigenza ha blindato lo scheletro della squadra stabilendo alcuni profili intoccabili in casa Juve, dall’altro sa perfettamente che per finanziare i colpi in entrata e sistemare i bilanci sarà inevitabile valutare le risposte del mercato internazionale di fronte ai propri pezzi pregiati.

In cima alla lista dei desideri delle grandi potenze europee c’è da tempo il nome di Gleison Bremer. Il centrale difensivo brasiliano, colonna portante della retroguardia bianconera e protagonista al Mondiale col Brasile anche se rimasto in panchina al debutto, è finito prepotentemente nel mirino della Premier League, con una pretendente in particolare che potrebbe muoversi concretamente per sondare il terreno: il Tottenham di Roberto De Zerbi.

Calciomercato Juve, l’offerta Tottenham per Bremer

La compagine londinese, guidata in panchina dall’italiano che conosce benissimo l’ex Torino, è alla ricerca di un difensore di caratura internazionale in grado di impostare il gioco e garantire solidità fisica, doti che il centrale ex Torino possiede in abbondanza. L’allenatore italiano apprezza moltissimo le qualità del brasiliano e lo ha indicato alla propria dirigenza come l’innesto ideale per rinvigorire il reparto arretrato che ha sofferto maledettamente sfiorando la retrocessione addirittura.

Tuttavia le negoziazioni si scontrano fin da subito con la dura realtà dei numeri e delle valutazioni economiche. Sebbene sul contratto del calciatore penda una nota clausola rescissoria dal valore decisamente più elevato (fissata a 58 milioni di euro), le dinamiche reali del mercato sembrano spingere verso cifre differenti. Gli Spurs, come racconta La Repubblica in edicola, difficilmente decideranno di spingersi fino al pagamento dell’intera clausola contrattuale per assicurarsi le prestazioni del brasiliano.

A frenare l’entusiasmo della dirigenza inglese e a imporre una linea di prudenza negli investimenti sono soprattutto i precedenti clinici recenti del calciatore. Il difensore, infatti, è reduce da due stagioni vissute a singhiozzo, pesantemente condizionate da una serie di stop fisici che ne hanno minato la continuità sul terreno di gioco per quanto le sue qualità siano in senso assoluto indiscusse. Motivo per cui, alla luce di queste perplessità legate alla tenuta atletica, la reale valutazione di mercato del cartellino è destinata a subire una flessione rispetto ai desideri iniziali della Continassa, assestandosi in modo molto più probabile intorno ai 40 milioni di euro. Cifra che in ogni caso, nonostante tutto, non sarebbe male. E che potrebbe forse anche accontentare la Vecchia Signora considerando anche i 29 anni del sudamericano che di recente però ha dichiarato di voler vincere. La domanda è: al Tottenham potrebbe farlo più che alla Juventus?