Il nuovo corso della Juventus si appresta a muovere i suoi primissimi passi ufficial sospeso tra il rigore economico imposto dai bilanci e la necessità di garantire a Luciano Spalletti una rosa competitiva e allineata alle sue idee tattiche. La Continassa si prepara a vivere ore di totale rivoluzione interna: con l’imminente insediamento operativo del nuovo amministratore delegato Giovanni Carnevali, i vertici societari hanno già tracciato la rotta strategica per la sessione estiva di calciomercato. Il summit tra il neo dirigente e l’allenatore toscano, come racconta TuttoSport oggi in edicola, ha sancito le linee guida di un piano d’azione che non ammette deroghe, basato su un perfetto equilibrio tra sacrifici finanziari e tutele tecniche.
Il messaggio recapitato da Carnevali al tecnico è stato estremamente diretto e privo di giri di parole: l’imperativo categorico della società in questa fase è vendere. La mancata partecipazione alle coppe europee e la necessità di rimettere in sesto i conti costringeranno l’area sportiva a vere e proprie acrobazie diplomatiche e finanziarie per far quadrare i bilanci. La lista dei partenti è inevitabilmente corposa e lo sfoltimento dell’organico rappresenterà la priorità assoluta delle prossime settimane, con l’obiettivo di alleggerire il monte ingaggi e accumulare le risorse necessarie per sostenere la successiva campagna acquisti.
Cessioni Juventus: confermati i 4 intoccabili bianconeri

Nonostante la forte pressione economica e l’esigenza di fare cassa attraverso cessioni dolorose, il confronto tra la dirigenza e l’allenatore ha portato alla definizione di una vera e propria barriera protettiva attorno ai pilastri del progetto sportivo. Carnevali e Spalletti hanno individuato uno zoccolo duro di elementi considerati assolutamente non sacrificabili sul mercato, indipendentemente dall’entità delle offerte che potrebbero pervenire alla sede del club.
Nello scacchiere tattico del futuro restano fermamente blindati quattro profili di assoluto spessore:
- Kenan Yildiz
- Manuel Locatelli
- Pierre Kalulu
- Weston McKennie
Il gioiello turco, blindato dalla società anche sotto il profilo contrattuale, rappresenta il punto di riferimento tecnico e di fantasia della trequarti, l’elemento attorno al quale costruire la proprietà vuole costruire una nuova grande Juve negli anni. Locatelli, invece, conserva la centralità assoluta nella cabina di regia mediana, considerato l’equilibratore ideale e l’estensione dell’allenatore sul rettangolo verde.
Così come Kalulu si è guadagnato sul campo lo status di intoccabile grazie alla sua straordinaria duttilità e affidabilità nel reparto arretrato. Infine McKennie: il centrocampista texano completa questo quartetto di insostituibili. La sua permanenza a Torino è stata fortemente ribadita dal management, rassicurato anche dalle continue risposte positive che il calciatore sta offrendo a livello internazionale.
Tutti gli altri, invece, potranno partire. E con tutti gli altri si intende veramente tutti i giocatori potenziali: dai big come Gleison Bremer o Andrea Cambiaso che forse andranno inevitabilmente sacrificati, passando per giocatori meno spendili sul mercato dopo l’ultima stagione disastrosa come Lois Openda, Jonathan David o Edon Zhegrova. La strategia della Juventus appare dunque delineata: Carnevali si appresta a iniziare la sua missione torinese consapevole di dover operare pesanti tagli e cessioni eccellenti nel resto della rosa, ma con la certezza di aver messo al sicuro le fondamenta struttura.