Cessioni Juve: tesoretto da oltre 150 mln con 5 cessioni

La necessità di rientrare nei rigidi parametri del Fair Play Finanziario della UEFA impone alla Juventus, data la mancata qualificazione in Champions League, una drastica pianificazione sul fronte delle uscite. Il club bianconero è chiamato a far quadrare i conti, alleggerendo il costo complessivo della rosa rispetto all’anno scorso. E per finanziare i nuovi innesti e dare respiro a un bilancio appesantito, l’amministratore delegato Damien Comolli ha tracciato la rotta, ammettendo che la società potrebbe optare per un sacrificio pesante e imprevisto rispetto ai piani iniziali. L’obiettivo è chiaro: accumulare un tesoretto da oltre 100 milioni di euro attraverso una manciata di cessioni strategiche come si legge sul Corriere dello Sport.

Cessioni Juventus, i sacrificati per sanare il bilancio

Cessione Federico Gatti
Calciomercato Juve, Gatti ceduto?

Per raggiungere il target economico prefissato, la dirigenza ha messo sul mercato diversi profili che non rientrano più al centro del progetto tecnico o che possiedono un forte mercato. Tra questi figurano elementi che potrebbero garantire liquidità immediata. I principali indiziati a lasciare la Continassa sono:

  • Gleison Bremer
  • Andrea Cambiaso
  • Federico Gatti
  • Fabio Miretti
  • Michele Di Gregorio

Il tesoretto da oltre 150 milioni di euro pianificato dall’Ad Comolli poggia in gran parte sulle due cessioni più remunerative della rosa. In cima alla lista dei pezzi pregiati si trova Bremer, la cui permanenza a Torino è legata a una clausola rescissoria di ben 58 milioni di euro valida fino al 10 agosto; il difensore brasiliano potrebbe sfruttare l’importante vetrina dei Mondiali per attirare l’affondo decisivo di top club come il Bayern Monaco o delle big di Premier League.

Subito dietro si posiziona Andrea Cambiaso, valutato dalla dirigenza bianconera non meno di 40 milioni di euro. Questa richiesta economica ha formalmente allontanato il Como anche se il giocatore non appare entusiasta, ma non ha spaventato nemmeno le corazzate europee del calibro di Barcellona e Chelsea che invece solleticano di più le fantasie dell’esterno. Scendendo nella gerarchia dei sacrificabili, la Juventus punta a monetizzare anche attraverso elementi che hanno perso la titolarità o giovani in rampa di lancio. È il caso di Federico Gatti, finito progressivamente ai margini del progetto tecnico ma comunque capace di generare una valutazione di mercato compresa tra i 25 e i 30 milioni di euro.

Discorso simile per il millennial Fabio Miretti, un profilo che la Continassa potrebbe decidere di far partire a fronte di una proposta economica oscillante tra i 15 e i 20 milioni di euro. Infine l’elenco si chiude con Michele Di Gregorio: l’estremo difensore è reduce da un’annata particolarmente tormentata e la sua valutazione si attesta intorno ai 15 milioni di euro, cifra ideale per registrare una plusvalenza e alleggerire il reparto dei portieri. Questo sarebbe l’elenco dei nomi semplici da piazzare. Poi c’è un altro elenco più impegnativo e che riguarda Jonathan David, Lois Openda ed Edon Zengrova senza dimenticare Teun Koopmeiners.