Clamoroso Juve: Spalletti vuole vendere Bremer, Gazzetta svela perché

Nel calcio moderno le doti puramente difensive rischiano di non essere più sufficienti se non accompagnate da un’adeguata capacità di palleggio. È attorno a questo presupposto tattico che si sta consumando il clamoroso paradosso di Gleison Bremer all’interno dell’universo Juventus. Il centrale brasiliano, pur essendo indiscutibilmente il difensore più forte e performante attualmente presente nella rosa bianconera, è finito ufficialmente nella lista dei sacrificabili sul mercato. E nonostante la volontà palesata dall’entourage di restare a Torino, giunge da La Gazzetta dello Sport le reali intenzioni di Luciano Spalletti che spingerebbe per una sua cessione eccellente a causa di incompatibilità stilistiche con la sua idea di gioco.

La decisione del tecnico toscano però non sarebbe un fulmine a ciel sereno, ma il risultato di un’attenta e prolungata osservazione sul campo. Già nel mese di gennaio, poco dopo il suo insediamento sulla panchina della Juventus, Spalletti aveva speso parole d’elogio per il calciatore, sottolineando la sua mostruosa forza fisica ma evidenziando al contempo ampi margini di miglioramento nella gestione del pallone tra i piedi. Con il passare dei mesi, tuttavia, l’allenatore si sarebbe reso conto che il ventinovenne brasiliano non è mai riuscito a compiere quel salto di qualità richiesto nella costruzione della manovra dal basso.

Calciomercato Juve, Spalletti ha bocciato Bremer?

Calciomercato Juve, Bremer confermato
Calciomercato Juve, Bremer resta sul mercato?

La conferma definitiva della bocciatura tecnica – continua la rosea – sarebbe arrivata al termine del campionato, quando Spalletti, analizzando il pareggio ottenuto contro il Verona, non ha risparmiato critiche pubbliche all’intero reparto arretrato. In quell’occasione l’allenatore ha spiegato che elementi come Bremer e Kelly possiedono doti individuali straordinarie nei duelli fisici e nella pura fase di contenimento, ma mostrano evidenti limiti quando si tratta di creare gioco e far ripartire l’azione, una lacuna con cui la sua idea di calcio fatica a convivere.

A supporto della visione tattica di Spalletti ci sono i dati statistici forniti da DataMb, che certificano in modo inequivocabile il profilo del difensore. Se si analizza la fase difensiva pura, Bremer si colloca nel 90esimo percentile per duelli vinti, il che significa che soltanto il 10% dei difensori centrali militanti nei primi sette tornei europei vanta una media superiore alla sua.

Il crollo verticale avviene quando si prendono in esame i fondamentali di regia:

  • Precisione nei passaggi in avanti: si attesta su un mediocre 62esimo percentile.
  • Passaggi progressivi completati: (ovvero quei suggerimenti capaci di far avanzare la sfera riducendo la distanza dalla porta avversaria di almeno il 20%) si ferma al 54esimo percentile.
  • Conduzioni progressive: (le azioni in cui il difensore avanza palla al piede guadagnando terreno prezioso) i dati precipitano addirittura al 43esimo percentile.

Calciomercato Juve, Bremer dunque resterebbe sul mercato

Calciomercato Juve, Bremer sarà sacrificato?

Queste carenze in fase di costruzione spiegano perfettamente perché, nel calcio ultra-propositivo predicato dall’ex ct della nazionale, saper marcare l’uomo non sia più un requisito sufficiente per considerarsi intoccabili. Di fronte a questo scenario, la Juventus avrebbe fissato il prezzo di partenza per il cartellino del brasiliano ad almeno 40 milioni di euro. Sulle tracce del giocatore rimanebbe vigile e concreto il forte pressing del Bayern Monaco, club da tempo alla ricerca di un rinforzo di peso per la propria retroguardia. Appena finirà il Mondiale e il sudamericano rientrerà al quartier generale juventino si capirà di più sugli sviluppi, ma senza escludere una cessione pesante nonostante la volontà espressa da Bremer per terze vie.