L’ipotesi di rivedere Theo Hernandez calcare i campi del massimo campionato italiano, in particolare quello dell’Allianz Stadium di Torino, è destinata a rimanere un’illusione della sessione estiva. Come rivelato dal Corriere della Sera, la pista che avrebbe potuto portare il terzino francese alla Juventus è definitivamente tramontata a causa dei costi proibitivi del suo ingaggio. L’imponente retribuzione da 20 milioni di euro a stagione attualmente garantita al calciatore rende impraticabile qualsiasi tentativo di inserimento da parte delle società della Serie A, costringendo il laterale transalpino a fare rientro in Arabia Saudita nei prossimi giorni per proseguire la propria avventura calcistica.
Eppure la stima nei confronti dell’ex rossonero all’interno dell’area tecnica torinese rimaneva altissima. Il direttore sportivo dei bianconeri, Frederic Massara, impazzisce letteralmente per le sue qualità e avrebbe colto al volo qualsiasi spiraglio favorevole pur di assicurarsene le prestazioni e portarlo a Torino. La rigida politica finanziaria imposta dai vertici societari ha tuttavia congelato ogni ambizione sul nascere, spingendo la dirigenza di via Druento a concentrare sforzi e risorse su obiettivi più sostenibili per il reparto avanzato.
Calciomercato Juve, gli ultimi indizi dell’Ad Carnevali

Nel corso delle sue ultime dichiarazioni ufficiali inoltre, l’amministratore delegato Giovanni Carnevali ha tracciato il punto sullo stato delle trattative più calde che vedono protagonista la Vecchia Signora. Sul fronte relativo a Randal Kolo Muani, il dirigente ha rassicurato l’ambiente circa l’imminente conclusione positiva dell’affare, sottolineando con soddisfazione come “per Kolo Muani l’affare è in via di definizione“. Un innesto di primissimo piano a lungo caldeggiato dalla guida tecnica per regalare peso e profondità al reparto d’attacco.
Decisamente più cauta appare la posizione – anche se è comunque fatta – riguardo al gioiello del Bayer Leverkusen, Kerim Alajbegovic. Il numero uno della gestione contabile bianconera ha infatti precisato che “su di lui siamo più indietro”, pur riconoscendo la portata della manovra per il classe 2007. L’operazione con il club tedesco si articola su una cifra fissa di 30 milioni di euro, a cui si sommano ulteriori 5 milioni legati ai bonus e una quota pari al 10% sulla futura rivendita del calciatore. Nelle intenzioni del club, questo colpo “sarebbe un investimento importante anche per il futuro“, garantendo freschezza e prospettiva alla rosa a disposizione di Luciano Spalletti.
Infine, Carnevali ha mostrato la massima fermezza sulla questione legata al futuro di Dusan Vlahovic. Con una battuta secca e perentoria, l’amministratore delegato ha liquidato la vicenda dichiarando di non aver “mai incontrato” il centravanti serbo e ribadendo la linea della società con una frase iconica: “non vado a rincorrere”. La posizione della Juventus si conferma dunque chiarissima: porte chiuse a qualsiasi estenuante trattativa di rinnovo fuori parametro, con lo sguardo ormai pienamente rivolto ai nuovi volti chiamati a guidare l’attacco bianconero.