La sessione estiva di calciomercato della Juventus si apre con una fiammata improvvisa che ridisegna immediatamente gli slot reparto avanzato. Proprio nel momento in cui si è consumato il definitivo e ufficiale addio di Dusan Vlahovic, rimasto senza squadra a parametro zero, la dirigenza bianconera ha risposto piazzando un innesto di grandissima prospettiva. Il primo tassello per il nuovo attacco risponde al nome di Jeff Ekhator. Un’operazione lampo, imbastita e definita nel giro di appena quarantotto ore, che ha vissuto il suo culmine nelle ore notturne a Torino, dove il calciatore ha sostenuto anche le visite mediche di rito prima di legarsi ufficialmente alla Vecchia Signora come annuncia La Gazzetta dello Sport di oggi.
L’affare con il Genoa si è concluso sulla base di una valutazione complessiva di 18 milioni di euro, un investimento importante per un profilo interamente cresciuto nei vivai del nostro Paese. Per facilitare la fumata bianca e limare la parte cash, i due club hanno concordato un binario parallelo che prevede un percorso inverso verso la Liguria. Il Genoa, infatti, accoglie tra le proprie fila il giovane difensore laterale David Puczka, proveniente dalle fila della Juventus Next Gen. Il cartellino del terzino è stato valutato circa 5 milioni di euro, cifra che va così ad alleggerire l’esborso finanziario immediato da parte delle casse della Continassa. Non è più rientrato invece Giovanni Daffara come filtrato inizialmente. I primi dialoghi formali erano scattati all’inizio della settimana in Romagna, durante l’evento inaugurale del calciomercato a Rimini, e hanno trovato una rapidissima evoluzione fino, appunto, alle visite mediche svolte segretamente nella notte presso le strutture del JMedical.
Calciomercato Juve, Ekhator primo acquisto estivo

Con i suoi 188 centimetri di statura, Ekhator rappresenta esattamente quella tipologia di centravanti moderno e strutturato che l’allenatore Luciano Spalletti richiedeva a gran voce per il suo scacchiere tattico fin dall’inizio dell’anno. Il tecnico toscano aveva dovuto incassare una serie di risposte negative durante la scorsa sessione invernale, quando l’allora direttore sportivo Ottolini – sotto la presidenza di Damien Comolli – non era riuscito a concretizzare le piste che portavano a profili internazionali del calibro di Youssef En-Nesyri o Jean-Philippe Mateta.
A dispetto dei suoi 19 anni, il neo-attaccante bianconero vanta già un bagaglio d’esperienza significativo accumulato con la maglia del Grifone, dove ha collezionato 57 presenze ufficiali impreziosite da 5 marcature in prima squadra. Una crescita esponenziale che lo ha portato, lo scorso 7 giugno, a bagnare l’esordio assoluto con la maglia della nazionale italiana nella sfida contro la Grecia. L’innesto del talentuoso azzurrino dà ufficialmente il via alla preannunciata rivoluzione offensiva della Juventus, che dopo aver salutato i protagonisti del recente passato scommette con decisione sulla freschezza e sulla fisicità della linea verde.