Ieri vertice Juve: decisione presa sul futuro di Comolli

Il momento delle parole e delle dichiarazioni di facciata è ufficialmente terminato in casa Juventus. La Continassa è diventata il teatro di un cruciale e attesissimo chiarimento ai vertici societari, andato in scena nella giornata di ieri, per fare il punto dopo una stagione fallimentare culminata con il sesto posto in Serie A e l’esclusione dalla Champions League. Al centro del dibattito, l’operato e il destino del manager francese Damien Comolli, sul quale iniziano a pesare i primi forti dubbi della piazza e della proprietà. E la posizione dell’amministratore delegato è stata passata meticolosamente sotto la lente d’ingrandimento nelle ultime ore.

Vertice Juve: deciso il futuro dell’Ad Comolli

Soltanto un anno fa, Comolli era sbarcato a Torino per precisa volontà di John Elkann, che lo aveva inserito nell’organigramma come nuovo direttore generale del club. In autunno, a conferma di una fiducia totale, l’amministratore delegato di Exor gli aveva conferito pieni poteri, promuovendolo ufficialmente ad amministratore delegato della Juventus.

Se da un lato la fiducia nei suoi confronti da parte della proprietà non è mai venuta a mancare, dall’altro la dirigenza ha voluto ribadire un concetto chiaro durante il vertice di ieri: oneri e onori. Specialmente alla Juventus storicamente abituata a vincere. A Comolli viene ora comprensibilmente richiesto un netto e immediato cambio di passo. L’obiettivo minimo è strutturare una Juventus che sia finalmente degna del proprio nome e della propria storia, mettendosi alle spalle troppi anni trascorsi in un anonimato che sta decisamente stretto al club. Dunque resterà al suo posto nonostante i passaggi a vuoto, ma dovrà dimostrarsi da Juve.

Comolli resta sotto la lente di ingrandimento

Il percorso di risalita verso i vertici del calcio italiano ed europeo non si preannuncia affatto semplice. Il vertice di ieri ha confermato che la ricostruzione della squadra dovrà necessariamente passare attraverso qualche sacrificio doloroso sul mercato. Tuttavia Elkann resta fermamente convinto di aver fornito alla dirigenza tutti gli strumenti e il supporto necessari per tramutare le recentissime delusioni sul campo in future soddisfazioni.

La linea tracciata dalla proprietà durante il summit non ammette repliche o alibi legati alle contingenze economiche. Il management non potrà aggrapparsi alle difficoltà storiche del momento economico, né al fatto che una stagione da disputare in Europa League renda molto più complesso e complicato convincere i grandi campioni internazionali a imbarcarsi per Torino. Il futuro di Comolli resta dunque strettamente legato ai fatti e ai risultati delle prossime settimane. La proprietà ha confermato la fiducia, ma ha fissato un perimetro rigidissimo: sbagliare, insomma, non è più concesso a nessuno. Dovesse commettere altri errori grossolani, non gli sarebbero perdonati a quel punto. Proprio ieri tra l’altro è stata sottolineata una figuraccia di Comolli.