C’è ansia in casa Juventus in ottica infortunati, considerando l’ipotesi concreta che gli indisponibili salgano a sette in vista del big match di domani contro il Milan. Il quadro clinico che filtra dal quartier generale torinese prima del match contro i rosoneri tratteggia infatti uno scenario di fortissima emergenza per la rosa guidata da Luciano Spalletti, costretto a gestire un gruppo decimato in vista di un appuntamento cruciale della stagione.
Questa situazione di profonda precarietà con nomi in bilico va a sommarsi a un quadro di defezioni già estremamente pesante e strutturato. Il settore nevralgico della squadra deve già fare a meno per lunghissimo tempo di Khéphren Thuram, operato al ginocchio in territorio transalpino per mano dello specialista Sonnery Cottet. Per il mediano francese l’annata solare 2026 può dirsi tragicamente conclusa con anticipo, con un orizzonte di rientro fissato unicamente per le prime battute del 2027.
Infortuni Juventus: il quadro in vista del Milan

Non va affatto meglio al comparto avanzato e difensivo, fermi ai box per problemi di varia natura. Kenan Yildiz ha subito una stabilizzazione chirurgica al quinto metatarso dell’arto sinistro, un intervento delicato che lo terrà lontano dai campi da gioco almeno fino all’ultima parte di novembre. A rendere ancora più complessa la gestione delle rotazioni per la panchina torinese figurano infine i percorsi di riabilitazione del giovane Jeff Ekhator, fermato da stop muscolare per circa un mese e mezzo, e del difensore Juan Cabal, costretto ai box per una trentina di giorni. In un contesto così falcidiato dagli infortuni, Spalletti si ritrova obbligato a inventare nuove soluzioni tattiche per affrontare i rivali rossoneri.
Oltre questi certi, ci sono poi dubbi in merito a tre bianconeri tutti reduci da sessioni di allenamento differenziate nell’avvicinamento al match come si legge su La Gazzetta dello Sport. Il neo acquisto Pape Matar Sarr è alle prese con strascichi muscolari ereditati dalla sua precedente esperienza sul suolo inglese al Tottenham. Insieme a lui, permane una forte incertezza su Weston McKennie, rallentato da una condizione fisica non ottimale per via di un affaticamento generale. Il pericolo di doversi accomodare in tribuna senza poter dare il proprio contributo sul rettangolo di gioco è elevatissimo per entrambi i centrocampisti.
Leggermente diverse sono le chance relative ad Andrea Cambiaso, impegnato in una corsa contro il tempo per smaltire i postumi di un trauma distorsivo all’articolazione della caviglia. Per l’esterno azzurro la scelta definitiva verrà posticipata fino agli ultimi istanti prima della gara: lo staff medico e il calciatore effettueranno un test decisivo nella giornata del match per valutare la fattibilità di un inserimento almeno nell’elenco delle riserve. A oggi, Cambiaso sembra forse l’unico recuperabile tra i tre giocatori in bilico.