Il matrimonio estivo tra Dusan Vlahovic e il Besiktas si sta già rivelando una delle storie più roventi dell’inizio di stagione. Il centravanti serbo, reduce dalla conclusione dell’avventura alla Juventus e rimasto svincolato durante i mesi estivi, ha rotto il silenzio in un’intervista concessa al portale Mozzart Sport, spiegando le motivazioni profonde dietro la sua decisione di sbarcare sul Bosforo e raccontando l’impatto travolgente con la sua nuova realtà.
Il primo contatto dell’attaccante con il mondo turco è stato contrassegnato da una passione straripante, sia all’arrivo in aeroporto sia nel primo abbraccio con lo stadio di casa. Un calore che ha sorpreso lo stesso calciatore, nonostante conoscesse già la fama del pubblico locale:“Le primissime sensazioni che sto provando qui sono davvero eccezionali,” ha spiegato l’ex numero nove bianconero. “L’accoglienza che mi è stata riservata sin dallo sbarco e poi all’interno dello stadio mi ha impressionato enormemente. Provo una gioia immensa. Pur non avendo ancora avuto il tempo di esplorare a fondo la città — essendomi mosso prevalentemente nel percorso casa-campo tra hotel, centro d’allenamento e impianto di gioco — l’impatto con questa enorme metropoli è stato entusiasmante. Mi auguro di cuore che questo sia solo l’inizio di un percorso magnifico”.
Calciomercato, Vlahovic racconta l’approdo al Besiktas
L’effetto sui tifosi delle “Aquile Nere” è stato immediato, ma l’entusiasmo reciproco ha comunque superato le aspettative del centravanti: “Non mi sarei mai figurato di riuscire a trasmettere fin da subito un’energia ed un entusiasmo di tale portata,” ha proseguito il classe 2000. “Ero consapevole della carica emotiva che caratterizza la tifoseria in Turchia e dell’amore viscerale che qui nutrono per il gioco del calcio, eppure una partecipazione di questo livello è andata ben oltre la mia immaginazione. Questa gente vive per la propria maglia: il club e i suoi sostenitori formano un tutt’uno davvero magico“.
Arrivare in una piazza così esigente comporta responsabilità elevate, un fattore che Vlahovic non intende nascondere, forte della maturità acquisita nelle precedenti esperienze in Serie A: “I riflettori puntati e le aspettative alte fanno parte del gioco,” ha sottolineato. “A questo genere di pressioni sono abituato fin dai primi anni di carriera, si pretende sempre la prestazione massima da parte mia. La ricetta è semplice: lavorare duro ogni giorno, seguire le istruzioni della guida tecnica e mettersi a completa disposizione del gruppo. Gli interessi del collettivo vengono prima di qualsiasi individualità“.
Sui traguardi sportivi da perseguire in questa nuova tappa, le idee del serbo sono chiarissime, nonostante la concorrenza spietata nella Süper Lig turca: “Punto da sempre ai traguardi più prestigiosi. La corsa al titolo non sarà una passeggiata, vista la presenza di rivali di altissimo livello come Galatasaray, Fenerbahçe e Trabzonspor, tutte formazioni in grado di lottare per il vertice insieme a noi. Tuttavia, il mio traguardo prioritario è uno solo: conquistare il campionato con la maglia del Besiktas“.
Calciomercato, Vlahovic e il retroscena su altre squadre
Il percorso che ha portato il centravanti a vestire la maglia del club di Istanbul è stato lungo e articolato. Nel corso dell’estate si sono susseguite indiscrezioni su interessamenti da parte di top club europei del calibro di Bayern Monaco, Real Madrid, Barcellona e Atletico Madrid, ma il serbo ha preferito la pazienza per trovare il progetto ideale: “Trattandosi di un trasferimento a parametro zero, era del tutto naturale che diverse società chiedessero informazioni o provassero ad affondare il colpo,” ha rivelato Dusan. “Le dinamiche del calciomercato sono imprevedibili ed evolvono di ora in ora. Ho scelto di prendermi il tempo necessario per valutare con calma ogni dettaglio. Alla fine sono convinto di aver compiuto il passo migliore per il prosieguo della mia carriera, e il tempo darà ragione a questa scelta.”
Sui corteggiamenti delle grandi potenze del continente, l’attaccante ha voluto mantenere la massima riservatezza: “Preferisco non addentrarmi nei dettagli del passato. Il mio presente e il mio futuro si chiamano Besiktas. Sono focalizzato solo su questo club e sull’obiettivo di ritrovare la miglior condizione fisica nel minor tempo possibile per dare il massimo contributo sul campo”. Un messaggio chiaro mandato a tutti: l’avventura di Vlahovic in Turchia si è infatti aperta nel migliore dei modi, firmando subito una straordinaria tripletta al debutto.