Le manovre in uscita della compagine torinese non si limitano alla sola trattativa per Edon Zhegrova, ma potrebbero presto arricchirsi di altre due uscite verso campionati esteri prima della chiusura definitiva delle finestre di trasferimento ancora operative. La dirigenza della società bianconera continua a sfoltire la rosa per ottimizzare le risorse e mettere a disposizione di Luciano Spalletti un gruppo privo di scontenti, valutando con attenzione ogni scenario riguardante i propri difensori come rivela quest’oggi TuttoSport in edicola.
Tra i profili che potrebbero cambiare aria con la formula del trasferimento a titolo temporaneo con riscatto figura la situazione di Daniele Rugani. Il centrale si trova in una posizione del tutto paragonabile a quella dell’ala d’attacco per quanto concerne le modalità d’uscita concepite dalla società. Tuttavia, il canale per un suo approdo oltreconfine appare decisamente meno spianato: l’esperto difensore ha finora espresso forti perplessità riguardo all’ipotesi di intraprendere un’esperienza lontano dal campionato italiano, frenando qualsiasi trattativa con club stranieri e rendendo più complessa la definizione del suo futuro in questa battuta finale del mercato.
Cessioni Juventus, cosa accadrà con Gatti e Cabal?

Ben diversa è la posizione di Federico Gatti, il cui nome è finito al centro di diverse voci ma per il quale il club juventino mantiene una linea ben precisa. La società non lo reputa affatto un elemento di scarto all’interno dell’organico e non ha alcuna fretta di privarsene. Un’eventuale cessione del centrale della Nazionale verrebbe presa in considerazione esclusivamente di fronte a un’offerta economica di alto livello, capace di soddisfare le richieste del management piemontese. Senza una proposta davvero irrinunciabile da parte di pretendenti internazionali, il calciatore rimarrà un perno fondamentale della retroguardia.
Sullo sfondo resta pure il quadro legato a Juan Cabal, per il quale fino agli ultimi momenti si erano intavolati dialoghi con rivali dirette della Serie A sulla base di un prestito vincolato all’obbligo di riscatto. Con il naufragio di quelle opzioni di mercato e l’impossibilità di reperire un rimpiazzo all’altezza, la permanenza del colombiano appare forzata, pur rimanendo la linea difensiva una delle aree più attenzionate dagli addetti ai lavori.
Tutti questi movimenti difensivi si affiancano, come detto, all’imminente addio dell’esterno Zhegrova. La definitiva conferma della sua esclusione dagli impegni internazionali della squadra ha scatenato una reazione a catena, trasformando il giocatore in un esubero con le valigie pronte. Con la pista turca rivelatasi debole e poco approfondita, l’opzione saudita rappresentata dall’Al-Ittihad resta l’ancora di salvezza per chiudere una trattativa in prestito, aprendo le porte a un riassetto dell’intera rosa che potrebbe portare ancora due compagni di squadra a seguirlo oltre i confini italiani.