Il futuro dell’esterno kosovaro potrebbe tingersi a sorpresa dei colori del calcio mediorientale prima del definitivo stop alle operazioni internazionali. Edon Zhegrova resta un profilo sacrificabile per le strategie della dirigenza juventina, intenzionata a trovare una collocazione soddisfacente a un calciatore che ormai scivola ai margini della rosa guidata da Luciano Spalletti. Le trattative per la sua cessione stanno vivendo una fase di cruciale riattivazione proprio in questi momenti, con un canale negoziale aperto su una destinazione ben precisa che prova a muoversi con decisione come svela TuttoSport di oggi.
La svolta che ha accelerato questo scenario di addio risiede nella recente estromissione dall’elenco europeo, una scelta tecnica fortissima che ha mandato un messaggio chiarissimo sull’inquadramento dell’ala mancina nelle gerarchie della squadra. Questa decisione ha inevitabilmente riacceso i riflettori delle pretendenti estere, facendo comprendere a tutti gli operatori che la Juventus considera la sua partenza una priorità assoluta. Privato della possibilità di calcare i palcoscenici continentali con la maglia bianconera, il giocatore sta riflettendo sulle prospettive a sua disposizione nei campionati che permettono ancora tesseramenti.
Cessioni Juve, Zhegrova può ancora finire in Arabia Saudita

Tra i soggetti interessati, il pressing più incisivo e costante arriva dalla Saudi Pro League, dove l’Al-Ittihad ha intensificato i sondaggi negli ultimi giorni per capire la fattibilità dell’operazione. La società araba non ha affatto abbandonato la pista, pur mantenendo accese anche altre opzioni per il proprio settore d’attacco. Gli emissari del club saudita cercano una formula agile e la trattativa potrebbe decollare concretamente sulla base di un prestito temporaneo corredato da riscatto, una formula gradita a tutte le parti per permettere al calciatore di rimettersi in mostra e all’ambiente torinese di snellire l’organico.
I precedenti tentativi di piazzare il classe ’99 in altre realtà non avevano infatti prodotto gli esiti sperati. Durante le scorse settimane si erano avregistrati degli approcci da parte di club turchi, ma quei dialoghi si sono rivelati poco più che esplorativi senza sfociare mai in negoziazioni strutturate o in proposte ufficiali capace di soddisfare i criteri richiesti. La strada araba rimane perciò l’unica vera opzione concreta sul tavolo, supportata dai colloqui recenti che testimoniano la volontà di trovare una soluzione condivisa prima del gong definitivo.
In tutto questo contesto, il rendimento sul rettangolo verde di Zhegrova è stato fortemente condizionato da problemi fisici che lo tengono ancora impegnato in sedute personalizzate, separato dal resto del gruppo. Gli affaticamenti muscolari e il ritardo di condizione ne hanno limitato l’impiego nelle prime uscite stagionali e, uniti alle scelte tattiche dell’allenatore, hanno reso quasi inevitabile la decisione di separare le strade. L’evoluzione dei dialoghi con l’Al-Ittihad stabilirà a breve se l’esterno kosovaro saluterà definitivamente Torino per intraprendere una nuova avventura professionale.