Juve-Milan, Spalletti si affida a Nico Gonzalez: così si è ribaltato tutto  

L’imminente notte dell’Allianz Stadium contro il Milan si trasforma nel palcoscenico ideale per celebrare la metamorfosi sportiva di Nico Gonzalez, pronto a prendersi una maglia dal primo minuto nel cuore del reparto offensivo della Juventus. L’esterno sudamericano, trasformatosi nell’arco di poche settimane da candidato principale ai tagli di bilancio a pilastro fondamentale per lo scacchiere di Luciano Spalletti, ha completamente ribaltato le gerarchie, mettendosi alle spalle un’estate trascorsa sul filo dell’incertezza.

La svolta decisiva di questo percorso è andata in scena nell’ultimo appuntamento casalingo contro il Parma, quando l’ingresso sul terreno di gioco dell’argentino ha cambiato marcia alla sfida. In un intervallo di appena cinque minuti dal suo ingresso, il numero nove bianconero ha concentrato un repertorio di pura foga agonistica: prima la conclusione al volo respinta dalla struttura della porta, poi la stoccata vincente di testa e rabbia sulla ribattuta che ha sbloccato la contesa e fatto esplodere i sostenitori torinesi. Un impatto devastante che ha spazzato via i dubbi accumulati durante i mesi di trattative di calciomercato.

Calciomercato Juve, così Nico Gonzalez è rimasto in bianconero

Calciomercato Juve, addio NIco Gonzalez
Calciomercato Juve, Nico Gonzalez e il possibile ritorno all’Atlético Madrid

Le dinamiche estive avevano infatti visto il nome dell’ex Fiorentina finire a più riprese nella lista dei possibili sacrificabili. Per rientrare nei parametri e nelle direttive finanziarie imposte dagli organi europei, la dirigenza piemontese aveva accarezzato l’idea di monetizzare dalla sua cessione, con l’Atletico Madrid in prima fila per accogliere nuovamente l’attaccante. La fermezza della società nel non voler svendere il proprio patrimonio, unita alla precisa volontà del tecnico toscano, ha però bloccato ogni operazione, spingendo lo stesso calciatore a ribadire sui propri profili social l’orgoglio di vestire questa maglia, spegnendo qualsiasi sirena di addio verso il campionato spagnolo.

La fiducia incrollabile di Spalletti è stata il vero motore di questo ribaltone. La guida tecnica piemontese non ha mai fatto mistero di considerare l’argentino un elemento di altissimo profilo per il nuovo corso, spendendo parole di enorme stima per la fame e la determinazione mostrate fin dai primi giorni di raduno alla Continassa, quando il giocatore si allenava individualmente prima ancora del rientro dei compagni dagli impegni internazionali. La capacità di “spaccare la partita” sfoggiata contro gli emiliani ha fornito la conferma definitiva delle sue doti carismatiche e realizzative.

Nell’impianto tattico ideato per arginare il Diavolo e difendere la vetta della classifica, il classe ’98 si candida a occupare la casella centrale sulla trequarti, con il compito di cucire il gioco e inserirsi negli spazi a supporto di Randal Kolo Muani, affiancato dalle accelerazioni laterali di Francisco Conceição e Jérémie Boga. Contro la formazione rossonera il sudamericano vanta peraltro un ruolino di marcia casalingo fatto di giocate decisive, un bagaglio di esperienza e concretezza che Spalletti intende sfruttare appieno per conquistare un successo di capitale importanza nella prima vera notte di gala della stagione.