Il calciomercato della Juventus non si ferma di certo alle novità in porta con il rinnovo di Mattia Perin e non solo o all’attacco dove Luciano Spalletti ha già un’idea per il post Dusan Vlahovic. Tra uno sguardo sulle due zone estreme del terreno di gioco, il club bianconero non perde di vista le potenziali occasioni offerte dal mercato a metà campo. In un’epoca caratterizzata da risorse limitate, il bacino dei parametri zero rappresenta un’opportunità d’oro cui attingere per rinforzare la rosa a disposizione e proprio dalla lista degli attuali disoccupati che emerge una nuova occasione.
Dopo aver incassato il no di Bernardo Silva — con l’asso portoghese che ha preferito optare per il Barcellona a causa della mancata qualificazione alla prossima Champions League della Vecchia Signora —, la dirigenza si ritrova a valutare una nuova suggestione di respiro internazionale. Si tratta di Leon Goretzka proposto dal suo entuourage in queste ore come riportato dal Corriere dello Sport oggi in edicola. Un nome di spessore internazionale e con caratteristiche non banali.
Calciomercato Juve, proposto Goretzka
Il centrocampista tedesco è in uscita da svincolato dal Bayern Monaco ed è reduce da un clamoroso retroscena di mercato: era stato infatti vicinissimo al Milan, prima che il terremoto societario in casa rossonera cambiasse radicalmente gli scenari. Rimasto senza squadra, il classe 1995 è stato proposto ufficialmente dai suoi agenti proprio alla Juventus. Si tratta di un profilo che non lascia affatto indifferenti i vertici di Torino. È cosa nota, infatti, che Spalletti abbia indicato alla proprietà la stretta necessità di inserire in rosa elementi di comprovata esperienza, leadership e qualità tecnica. Con i suoi 33 anni e un curriculum di successi lungo così, il tedesco risponderebbe in pieno all’identikit tracciato dal mister.
Ma quale è stata la reazione alla Continassa? Nonostante il forte gradimento tecnico, la risposta della Juventus è stata di parziale attesa per due motivi precisi. Innanzitutto altre urgenze in agenda: un questo preciso momento la dirigenza bianconera è concentrata su altre priorità ritenute più stringenti per completare lo scacchiere tattico. Poi da considerare anche la forte concorrenza internazionale che fa lievitare i costi dell’operazione: sullo svincolato di lusso c’è da registrare la forte pressione dei munifici club di Premier League e delle ricche sirene provenienti dalla Turchia.
La Juventus non chiude la porta, ma ha rimandato ogni discorso approfondito a una seconda fase del mercato. Se ne riparlerà più avanti, magari dopo la vetrina del Mondiale, quando i contorni economici dell’affare e le pretese del giocatore saranno più chiari. E quanto anche la stessa Signora avrà uno scenario più nitido del proprio mercato e di come si sarà evoluto nel frattempo. Con una duplice stretta esigenza: mantenere una linea verde, sì, ma anche costruire una Juventus da scudetto.