Il percorso di crescita di un calciatore è fatto di talento, dedizione e, talvolta, di una dinastia familiare che ne traccia la strada. Nel panorama della Juventus e del calcio internazionale, il nome di Francisco “Chico” Conceição brilla oggi di luce propria. Esterno offensivo classe 2002, il portoghese è diventato un punto fermo dello scacchiere bianconero e della sua nazionale con cui ha recentemente conquistato la UEFA Nations League 2024-2025. Dietro la sua struttura brevilinea e le sue accelerazioni fulminee, però, si nasconde una storia di apprendimento costante, legata a doppio filo alla figura del padre Sérgio, ex calciatore e allenatore di livello mondiale, tutta da scoprire.
Non ha certo bisogno di presentazioni sul fronte ruolo: è un esterno o ala destro abile nel dribbling stretto e con una velocità non indifferente anche con palla al piede. Tatticamente invece, Conceição è un esterno moderno dal baricentro basso e dall’attitudine spiccatamente offensiva. Pur agendo preferibilmente sulla corsia destra per poter convergere sul suo piede preferito, possiede l’abilità e la duttilità necessarie per giocare su entrambe le fasce o come ala pura. Per la sua straordinaria capacità di saltare l’uomo nello stretto in velocità, la stampa lusitana lo ha spesso accostato a profili del calibro di Eden Hazard e Lionel Messi.
La carriera di Francisco Conceição dai paragoni alla Juve
Dopo essere cresciuto nei settori giovanili di Belenenses e Sporting Lisbona, Chico si trasferisce al Porto nel 2018, debuttando in prima squadra nel febbraio 2021 sotto la guida tecnica del padre. Con i Dragões colleziona i primi successi conquistando il campionato portoghese e la coppa nazionale nel 2022. Nell’estate dello stesso anno viene acquistato dall’Ajax per 5 milioni di euro; l’avventura ad Amsterdam si rivela formativa ma avara di minutaggio continuo, spingendolo a ritornare in prestito al Porto nel 2023, dove si consacra definitivamente guadagnandosi il riscatto del cartellino.
Nell’agosto del 2024 la Juventus ne prenota le prestazioni attraverso un prestito oneroso per 7 milioni più 3 di bonus. L’impatto con la Serie A è travolgente cn debutti vincenti. Segna infatti la prima rete in campionato contro il Genoa e si ripete subito dopo all’esordio in Champions League nel match contro il Lipsia. Firma inoltre gol decisivi come nel Derby d’Italia contro l’Inter a Torino. Così dopo aver chiuso la prima stagione con 5 reti complessive e aver brillato nel Mondiale per Club con una doppietta all’Al-Ain, il 22 luglio 2025 la Juventus lo acquista a titolo definitivo per 32 milioni, blindandolo con un contratto fino al 30 giugno 2030.
Nel frattempo Conceição ha completato l’intera trafila delle selezioni giovanili portoghesi prima di debuttare in Nazionale maggiore nel marzo 2024. Convocato per l’Europeo 2024, ha firmato al 92′ la rete decisiva all’esordio contro la Repubblica Ceca, diventando il secondo figlio d’arte nella storia della competizione a segnare un gol dopo Federico Chiesa (un record condiviso dato che anche i rispettivi padri, Sérgio Conceição e Enrico Chiesa, andarono a segno agli Europei). La sua consacrazione internazionale è culminata con la Nations League 2025, dove ha timbrato il cartellino nella semifinale contro la Germania prima di sollevare il trofeo.
Francisco Conceição e il legame con papà Sergio
Il legame tra Chico e papà Sergio che ha allenato anche il Milan è sempre stato forte. Un rapporto speciale, quello tra i due, dove il ruolo di padre e quello di allenatore si sono spesso sovrapposti, richiedendo una dose straordinaria di fermezza e oggettività.
Allenare i propri figli è una delle sfide più complesse per un tecnico, e Sérgio Conceição non ha mai fatto sconti a nessuno, nemmeno tra le mura domestiche. Durante la comune esperienza con i Dragões, l’ex allenatore del Porto ha dovuto gestire dinamiche familiari non sempre semplici, soprattutto quando le scelte di campo penalizzavano Chico: «Io ho allenato al Porto entrambi i miei figli. Devo essere giusto con loro. Francisco non ha giocato per sei mesi con me al Porto. In quel momento aveva bisogno di capire il lavoro con la squadra, di comprendere i meccanismi collettivi prima di poter esprimere il suo talento.»
Una severità professionale che faticava a essere digerita persino all’interno della stessa famiglia, come confessato con un sorriso da Sérgio: «Quando tornavo a casa la sera, il mio figlio più piccolo, quello che allora aveva appena 10 anni, mi faceva il terzo grado e mi chiedeva papale papale perché non avessi messo in campo suo fratello».
La svolta nella carriera di Chico è arrivata nell’estate del 2024, quando le strade del mercato lo hanno portato lontano dal Portogallo. Nel momento di prendere la decisione cruciale, il ragazzo si è rivolto proprio all’esperienza del padre, che l’Italia calcistica la conosce benissimo per averci vissuto gli anni migliori da calciatore con le maglie di Lazio, Parma e Inter. «Lui mi aveva chiesto un consiglio su dove andare. Non ho avuto dubbi e gli ho detto di andare in Italia, perché avrebbe vestito la maglia di uno dei più grandi club al mondo, la Juventus. Sapevo perfettamente che, con le sue qualità specifiche nel saltare l’uomo, in un campionato tattico come la Serie A avrebbe potuto fare molto bene.
Quella di Francisco è una rincorsa al successo partita da lontano. Già durante i mesi più duri della pandemia, il ragazzo aveva dimostrato una dote rara: l’abnegazione. Chico correva 15 chilometri al giorno fianco a fianco con papà Sérgio pur di perdere peso, strutturare il fisico e presentarsi al calcio professionistico con le carte in regola. Quei sacrifici, uniti ai preziosi “no” ricevuti dal padre-allenatore al Porto, hanno forgiato il carattere del numero 7 bianconero. Oggi la Juventus si gode un talento purissimo, blindato fino al 2030, che ha saputo ascoltare i consigli di chi il calcio lo conosce fin dentro le mura di casa.
Il matrimonio tra Francisco Conceição e la Juventus prosegue a lungo termine, ma dietro la fumata bianca definitiva con il Porto si nasconde un retroscena di mercato che testimonia la ferrea volontà del calciatore di sposare la causa bianconera.
Ingaggio Conceição alla Juve e retroscena sui 6 milioni
Come rimbalzato con forza dalle principali testate giornalistiche in Portogallo, la trattativa per il riscatto del cartellino rischiava di subire pericolosi rallentamenti legati alle pretese economiche dei Dragões. A sbloccare l’impasse in maniera definitiva è stato lo stesso “Chico”: l’esterno classe 2002 ha scelto di rinunciare a ben 6,4 milioni di euro, ovvero la quota pari al 20% del valore del proprio cartellino che deteneva legalmente in mano fin dai tempi del suo ritorno a Oporto. Grazie a questo nobile e non comune gesto di generosità sull’altare della propria carriera, la Juventus ha potuto chiudere l’operazione con il Porto per una cifra complessiva di 32 milioni di euro, blindando l’ala lusitana con un accordo strutturato appunto fino al 30 giugno 2030.
Nel nuovo accordo quinquennale sottoscritto con la dirigenza della Continassa, Francisco andrà a percepire uno stipendio pari a 3,8 milioni di euro netti a stagione più bonus legati ai traguardi personali e di squadra. Si tratta di un ingaggio importante, perfettamente in linea con il nuovo tetto salariale e la politica di spending review virtuosa avviata dal club, ma che certifica la centralità tecnica ed economica che la Juventus ha voluto riconoscere al ragazzo, premiando la sua determinazione nel voler vestire unicamente la maglia bianconera.
Come rimbalzato con forza dalle principali testate giornalistiche in Portogallo, la trattativa per il riscatto del cartellino rischiava di subire pericolosi rallentamenti legati alle pretese economiche dei Dragões. A sbloccare l’impasse in maniera definitiva è stato lo stesso “Chico”: l’esterno classe 2002 ha scelto di rinunciare a ben 6,4 milioni di euro, ovvero la quota pari al 20% del valore del proprio cartellino che deteneva legalmente in mano fin dai tempi del suo ritorno a Oporto. Grazie a questo nobile e non comune gesto di generosità sull’altare della propria carriera, la Juventus ha potuto chiudere l’operazione con il Porto per una cifra complessiva di 32 milioni di euro, blindando l’ala lusitana con un accordo strutturato fino al 30 giugno 2030.
L’ingaggio alla Continassa: i dettagli dei guadagni
La rinuncia alla ricca percentuale sulla rivendita è stata bilanciata da un adeguamento contrattuale che inserisce a pieno titolo Conceição tra gli elementi cardine della rosa del futuro. Nel nuovo accordo quinquennale sottoscritto con la dirigenza della Continassa, Francisco andrà a percepire uno stipendio pari a 3,8 milioni di euro netti a stagione più bonus legati ai traguardi personali e di squadra.
Si tratta di un ingaggio importante, perfettamente in linea con il nuovo tetto salariale e la politica di spending reviewvirtuosa avviata dal club, ma che certifica la centralità tecnica ed economica che la Juventus ha voluto riconoscere al ragazzo, premiando la sua determinazione nel voler vestire unicamente la maglia bianconera.