Niente dimissioni Spalletti (ma lo avrebbe fatto se…)

Juventus-Fiorentina ha lasciato un segno fortissimo in casa bianconera: 6° posto in classifica, qualificazione in Champions praticamente sfumata e tantissime scorie e strascichi interni tra spogliatoio e calciomercato con cessioni pesanti alla Continassa e acquisti Juve sfumati.

Tuttavia, nonostante la delusione sia ancora fortissima e i “cattivi pensieri” abbiano tormentato le ore successive al match, una certezza granitica emerge da casa Juve come riporta il Corriere dello Sport: Luciano Spalletti non si dimette. Anche se in queste ore sta emergendo timidamente il nome di Antonio Conte, il tecnico di Certaldo va avanti ed è fermamente deciso a rimanere alla guida della Vecchia Signora.

Dimissioni Spalletti escluse (ma c’è un retroscena)

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Il destino di Spalletti è stato già deciso e blindato lo scorso inizio di aprile, quando l’ex Ct azzurro ha firmato il rinnovo di contratto, siglato paradossalmente al buio, senza sapere a quale competizione europea si sarebbe iscritta la squadra. Quella decisione, oggi, non è assolutamente in dubbio.

Esiste un solo ed unico caso in cui le strade di Spalletti e della Juventus si sarebbero potute separare: se il club lo avesse messo apertamente in discussione, virando verso l’ipotesi esonero. Cosa però non accaduta e che non verrà nemmeno ipotizzata o presa in considerazione ai vertici societari. Il numero uno di Exor, John Elkann, vota da sempre per la continuità aziendale e il legame con l’allenatore resta solido, nonostante le voci di una presunta distanza tra il tecnico e l’amministratore delegato Damien Comolli.

Sbollita la rabbia, lunedì alla Continassa intanto è andato in scena il confronto-processo. Spalletti, spalleggiato da Comolli, ha tenuto un discorso durissimo alla squadra. Un richiamo severo all’ordine e all’orgoglio in vista del Derby della Mole contro il Torino. Recuperare il quarto posto è ormai un’impresa quasi impossibile (servirebbe il pareggio in contemporanea di due partite su tre tra Verona-Roma, Cremonese-Como e Milan-Cagliari), ma la Juve ha l’obbligo di vincere la stracittadina per non avere il colmo del rimpianto qualora davanti decidessero clamorosamente di frenare sul traguardo.

Una volta calato il sipario sul campionato, arriverà il momento della chiarezza. I contatti messaggistici e telefonici tra Spalletti ed Elkann sono frequenti, ma il vero faccia a faccia strategico andrà in scena la prossima settimana. Spalletti cercherà di capire bene i confini del proprio mandato chiedendo garanzie e, soprattutto, la possibilità di incidere in maniera significativa sulle scelte future, convinto che la Juventus abbia sbagliato troppo nelle ultime sessioni di mercato, specialmente l’estate scorsa. Poi ci sarà da definire budget e quant’altro per costruire, al netto di tutto, una Juventus da scudetto per il prossimo anno.