“Pur di restare avrebbe accettato anche…”, retroscena TuttoSport su Vlahovic

Il tormentato rapporto tra la Juventus e Dusan Vlahovic è giunto già da diversi giorni ai titoli di coda, lasciando dietro di sé una scia di rimpianti, incomprensioni reciproche e non pochi retroscena. L’ultimo faccia a faccia andato in scena martedì sera ha soltanto certificato una rottura ampiamente annunciata: il centravanti serbo si è presentato al tavolo consapevole dell’inevitabile epilogo, conscio che la società non avrebbe ritoccato al rialzo l’offerta a fronte delle richieste.

L’incontro, racconta TuttoSport, è servito principalmente come forma di rispetto nei confronti di dirigenti come Giorgio Chiellini e Marco Ottolini, che hanno tentato fino all’ultimo di ricucire lo strappo. Al contrario, il feeling con l’amministratore delegato Damien Comolli non è mai decollato, rendendo le comunicazioni estremamente complesse sia negli ultimi giorni che nel corso dei mesi passati.

Retroscena Vlahovic: la mossa per restare alla Juventus

Dietro l’addio del numero nove si cela un retroscena emblematico che dimostra il forte legame che comunque lo univa all’ambiente bianconero. Pur di non abbandonare Torino, Vlahovic si sarebbe spinto oltre i propri piani iniziali. “Avrebbe accettato anche un biennale, pur di restare”, si legge sul quotidiano.

La sua unica ed imprescindibile condizione, oltre alla garanzie tecnche assolute sulla propria centralità nel progetto tecnico, erano le condizioni economiche avanzate alla Vecchia Signora. Voleva essere il più pagato della rosa in quanto lo riteneva giusto. Soprattutto dopo aver trascinato, seppur invano, la Juventus verso una grande rimonta Champions. Del resto in un reparto offensivo orfano di alternative credibili a causa del fallimento delle piste Jonathan David e Loïs Openda, Dusan è stato l’unico attaccante della rosa capace di superare la doppia cifra di reti stagionali, nonostante i frequenti problemi fisici. E pretendeva di essere premiato per questo.

Vlahovic si sente tradito dalla Juventus: la sua posizione

Vlahovic capitano Juve
Vlahovic e la fascia da capitano

Attorno al suo profilo, intanto, si sono mossi club di prima fascia sia all’estero (Barcellona e Bayern Monaco) sia in Italia (con i sondaggi di Milan e Napoli), senza esserci tuttavia offerte concrete al momento. Per questo motivo il classe 2000 ha atteso fino all’ultimo un segnale forte dalla Juventus, che però non è mai arrivato. Nel frattempo, Vlahovic respinge con fermezza l’etichetta di traditore. Anzi: l’attaccante – racconta TuttoSport si sente la vera vittima di questo strappo: è convinto di essersi comportato da vero leader, rimanendo sempre vicino alla squadra a bordocampo anche durante i lunghi periodi di stop per infortunio, senza ricevere in cambio dalla società la considerazione e il trattamento riservati a un capitano Juve. I tifosi hanno tanto da ridire a tal proposito.