Tormentone porta Juve: oltre 10 nomi sondati e sfumati quest’estate 

Un’estenuante ricerca del nuovo numero uno trasformata in una vera e propria saga estiva, ricca di colpi di scena, trattative interrotte e frequenti cambi di rotta. La sessione di mercato della Juventus per trovare il successore di Michele Di Gregorio ha visto sfilare un’infinita lista di profili internazionali, tra tentativi concreti, approcci esplorativi e secche smentite. Un percorso lungo tre mesi in cui la dirigenza bianconera ha vagliato soluzioni d’esperienza e giovani talenti di prospettiva, incassando diversi rifiuti ma mantenendo sempre aperta la caccia al profilo ideale per Luciano Spalletti.

In questo intricato mosaico, le piste rimaste in piedi si sono ridotte a pochissime opzioni, con Zion Suzuki e Guglielmo Vicario a contendersi lo scettro per la porta torinese prima dell’avvio ufficiale delle gare. Dopo aver constatato le enormi difficoltà per arrivare ai grandi esperti del ruolo, il tandem dirigenziale torinese ha preferito spostare l’attenzione su profili di prospettiva ma già pronti per alti palcoscenici. La pista che portava a Mile Svilar, per esempio, si è spenta sul nascere di fronte alla rigidità della Roma, irremovibile anche davanti a proposte da quaranta milioni di euro. Identico scenario per Marco Carnesecchi, blindato a doppia mandata dall’Atalanta che non ha voluto concedere margini di manovra alla Signora.

Calciomercato Juve, tutti i portieri di quest’estate sondati e/o sfumati

Calciomercato Juve, nuovo portiere Juve
Nuovo portiere della Juventus: i nomi per Spalletti

Parallelamente, la fitta rete di sondaggi ha toccato moltissimi altri estremi difensori del panorama continentale: da Mike Maignan a Vanja Milinković-Savić, passando per Jan Oblak, David de Gea, Andriy Lunin, Anatolij Trubin e Noah Atubolu come riepiloga oggi La Gazzetta dello Sport. Una carrellata di profili con valutazioni difformi che hanno spinto la Juve a virare con decisione sul profilo di Suzuki per via della sua abilità nell’impostare con i piedi. L’inserimento del Paris Saint-Germain, capace di spuntarla per trentacinque milioni complessivi, ha complicato i piani, aprendo però la strada alla formula del prestito secco che la Continassa sta valutando attentamente in queste ore.

Perché è sfumato Emiliano Martinez alla Juve

Calciomercato Juve, fatta per Martinez
Emiliano Martinez non sarà il nuovo portiere Juve

Archiviato il sogno brasiliano, l’allora capo dell’area sportiva Damien Comolli ha cercato la rivalsa puntando sul campione del mondo Emiliano Martinez. La trattativa con l’Aston Villa è stata poi ereditata da Giovanni Carnevali, il quale ha affrontato il dossier con comprensibile pragmatismo per via dell’elevata carta d’identità del trentatreenne argentino e dei costi complessivi dell’operazione.

Nonostante i dubbi sulle cifre, la dirigenza ha formulato un’offerta ufficiale da sei milioni e mezzo tra quota fissa e bonus vari per convincere il club di Birmingham. La risposta della società inglese è stata però perentoria, con una richiesta fissata a dodici milioni senza possibilità di sconti. Di fronte al rifiuto dei Villans di ammorbidire le pretese, la Juventus ha scelto di alzare bandiera bianca, abbandonando definitivamente la pista sudamericana.

Alisson e il mancato arrivo alla Juventus (ma nel 2027…)

Calciomercato Juve, il nuovo obiettivo in porta
Sfuma Alisson, i motivi del mancato arrivo alla Juventus

Il grande sogno iniziale di Spalletti conduceva direttamente ad Alisson Becker, suo fedelissimo fin dai tempi della comune esperienza nella capitale. Durante la primavera, le garanzie offerte dalla dirigenza torinese al tecnico toscano avevano fatto presagire un esito positivo dell’operazione. Il gradimento del calciatore era totale, ma il repentino cambio di posizione del Liverpool ha bloccato tutto sul nascere, con i Reds intenzionati a trattenere il proprio pilastro.

Il rifiuto del portiere di rompere i rapporti con il club britannico ha spento l’entusiasmo della Continassa, generando una profonda spaccatura interna e logorando irrimediabilmente i rapporti lavorativi tra l’allenatore e il manager Comolli. Una delusione cocente che ha segnato l’inizio della lunga serie di incastri che ha caratterizzato la complessa estate bianconera. Alisson però resta sullo sfondo: in scadenza nel 2027 e senza grossi margini di un rinnovo, occhio a Madame per il prossimo anno come riferisce il quotidiano oggi in edicola.