Cessioni Juve, Cambiaso potrebbe essere tolto dal mercato: il motivo

La sessione estiva di calciomercato costringe la Juventus a fare i conti con un bilancio che risente in maniera pesante degli effetti della mancata qualificazione alla massima competizione continentale. Per appianare questo deficit, il club si trova nella complicata situazione di dover sacrificare uno dei propri pezzi da novanta, fatta eccezione per l’intoccabile stella turca Kenan Yildiz. Fino a pochissimo tempo fa, il candidato principale a lasciare Torino sembrava essere Andrea Cambiaso.

Il laterale azzurro è finito al centro dei desideri di svariate superpotenze internazionali ed europee, attirando l’attenzione e i sondaggi concreti di club dello spessore di Barcellona, Chelsea e Inter. Nelle ultime ore, tuttavia, lo scenario starebbe radicalmente cambiando: i vertici della Continassa starebbero infatti valutando seriamente di rimuovere il calciatore dalla lista dei cedibili, guidati da una precisa motivazione tattica e numerica che ne rende indispensabile la permanenza.

Cessioni Juventus, Cambiaso verrà tolto dal mercato?

Cambiaso
La storia di Andrea Cambiaso

La ragione principale che sta spingendo la dirigenza juventina a fare un passo indietro sulla cessione del difensore risiede nella volontà assoluta di evitare una totale rifondazione della corsia laterale sinistra. L’organico bianconero, infatti, ha già perso diversi pezzi in quella specifica zona del campo. Il reparto ha registrato del resto il doppio addio di Filip Kostic e del giovane talento David Puczka. Per quest’ultimo, in un primo momento, alla Continassa si era presa in seria considerazione la possibilità di un inserimento in pianta stabile all’interno della prima squadra, affidandogli proprio il ruolo di vice-Cambiaso.

Scenario però sfumato definitivamente poiché il ragazzo è stato inserito come contropartita tecnica per portare a termine l’operazione legata all’acquisto dell’attaccante Jeff Ekhator. Privarsi contemporaneamente di tre elementi sulla medesima fascia costringerebbe la Juventus a dover operare una ricostruzione totale e dispendiosa, un rischio che lo staff tecnico non intende correre come riferisce TuttoSport.

Chi verrebbe sacrificato al posto di Cambiaso?

A complicare ulteriormente i piani societari si sono aggiunte le forti resistenze interne ad altre cessioni eccellenti. L’entourage di Gleison Bremer, ad esempio, è intenzionato a fare muro e a rallentare qualsiasi tipo di trattativa pur di scongiurare un addio del centrale brasiliano a Torino. Di fronte a questa situazione di stallo, l’amministratore delegato Giovanni Carnevali e i suoi collaboratori hanno dovuto necessariamente cambiare bersaglio, spostando le proprie riflessioni di mercato verso altri profili ritenuti sacrificabili all’interno dello scacchiere piemontese.

L’indiziato numero uno a fare le valigie per fare cassa è diventato così Khephren Thuram. Il centrocampista francese, esattamente come Cambiaso, gode di una grandissima stima all’estero e possiede un mercato internazionale molto attivo. Su di lui si sono mosse formazioni del calibro del Liverpool, che ha chiesto informazioni dettagliate già qualche settimana fa, seguite a ruota dall’interesse del Paris Saint-Germain e dei turchi del Galatasaray, l’ultimo club in ordine di tempo ad aver bussato alla porta della Juventus.

Nonostante l’avvicendamento dei nomi sul tavolo dei negoziati, le necessità economiche del club rimangono fisse e rigidissime. La Juventus ha stabilito una valutazione speculare per entrambi i suoi gioielli. Esattamente come nel caso del difensore azzurro, la dirigenza ha fissato il prezzo del cartellino del mediano transalpino a una soglia ben precisa: di fronte a una proposta formale superiore ai 40 milioni di euro, la Juventus si dirà felice di dare il via libera alla partenza di Thuram. Questo incasso permetterebbe di sistemare i conti societari senza indebolire la catena di sinistra, blindando definitivamente Cambiaso nel ruolo di titolare inamovibile per la prossima stagione. Seguiranno aggiornamenti, in un senso o nell’altro.