Quando Dusan Vlahovic è sbarcato a Torino il 28 gennaio 2022 — proprio nel giorno del suo ventiduesimo compleanno — le aspettative della dirigenza e della tifoseria erano ben diverse. La speranza era quella di vederlo trascinare la Juventus alla conquista della Champions League, e non di trovarsi, quattro anni e mezzo dopo, a giocare un Derby della Mole decisivo in cui persino una vittoria potrebbe non bastare per agguantare l’Europa che conta.
Alla fine non è andata affatto come programmato e quella di oggi all’Olimpico Grande Torino potrebbe essere l’ultimo stadio italiano calpestato dal centravanti. Su di lui si stanno muovendo con insistenza top club europei come Bayern Monaco e Atletico Madrid. Vlahovic non ha ancora preso una decisione definitiva, ma l’intenzione – si legge sul Corriere dello Sport – è quella di ascoltare attentamente le proposte che arriveranno nelle prossime settimane.
Rinnovo Vlahovic bloccato: i motivi
A complicare la permanenza c’è soprattutto il fattore economico, strettamente legato al piazzamento finale della squadra. Se due squadre tra Milan, Roma e Como dovessero vincere in questo turno, infatti, per la Juve sarà solo Europa League. Un declassamento che ridurrebbe drasticamente il budget. Poi si aggiungono le richieste non banali del giocatore: Vlahovic non ha intenzione di spalmarsi o ridursi l’ingaggio attuale. In più, per firmare il rinnovo, pretende un ricco bonus alla firma sulla falsariga di quanto garantito a Kenan Yildiz.
Se la scelta dipendesse unicamente dall’area tecnica, non ci sarebbero dubbi. Luciano Spalletti vuole tenere Vlahovic. Il tecnico toscano ha ribadito a più riprese la necessità di avere al centro dell’attacco un punto di riferimento fisico, specialmente nei momenti cruciali della stagione. Dal punto di vista puramente fiscale e di bilancio, blindare il centravanti sarebbe la mossa più logica per la Continassa. Negli ultimi due anni Vlahovic è pesato a bilancio per 38 milioni di euro all’anno (23 di ingaggio lordo e 15 di ammortamento). Prolungare il contratto permetterebbe di alleggerire la quota di ammortamento annua, generando un risparmio immediato.
Ma a oggi l’accordo per il prolungamento non c’è. E in attacco sarebbero destinati a salutare anche Loïs Openda e lo stesso Jonathan David come riporta il CorSport, il che significherebbe svuotare completamente il reparto offensivo per una vera e propria epurazione con un’estate senza centravanti. La dirigenza si troverebbe a quel punto costretta a dover acquistare due o addirittura tre nuovi profili offensivi in una sessione di mercato complicatissima.