La Serie A si è appena conclusa in casa bianconera con il Derby della Mole, tra l’altro finito in parità dopo il doppio vantaggio juventino, ma per la Juventus e per Dusan Vlahovic la partita più importante comincia adesso e fuori dal campo. La doppietta siglata contro il Torino (un gol per tempo prima del cambio al 17′ della ripresa con David) ha confermato che, quando è assistito dalla condizione fisica, il bomber serbo sa come essere devastante. Quest’anno il numero 9 ha toccato quota 10 reti complessive in stagione: 8 in campionato e 2 in Champions League, salvaguardando la sua striscia personale di annate consecutive in doppia cifra. Il messaggio alla proprietà è stato inviato forte e chiaro, ma il suo futuro resta un enigma tutto da risolvere. Nei prossimi giorni andrà in scena un vero e proprio dentro o fuori: l’ultimo tentativo per il rinnovo di contratto come riporta La Gazzetta dello Sport.
Rinnovo Vlahovic: la distanza attuale in casa Juve
Il tavolo delle trattative tra la dirigenza bianconera e l’entourage del calciatore, guidato dal padre-agente Milos, è pronto a riaprirsi, ma le posizioni di partenza vedono una distanza economica non indifferente:
- La richiesta del giocatore: Vlahovic esce dal triennale record da 12 milioni di euro all’anno e, pur consapevole della nuova politica di ridimensionamento dei costi interni, non vorrebbe scendere sotto gli 8 milioni di euro netti a stagione.
- La linea della Juventus: l’amministratore delegato Comolli ha fissato un tetto chiaro, prendendo come punto di riferimento il recente accordo di Kenan Yildiz a 7 milioni di euro. A frenare i bianconeri ci sono inoltre le pesanti richieste accessorie legate a spinose commissioni e all’eventuale bonus alla firma.
Dove potrebbe giocare adesso Vlahovic
La componente variabile legata ai bonus legati ai gol e ai traguardi di squadra potrebbe rappresentare il punto d’incontro ideale, ma la sensazione è che la società non sia disposta a fare ulteriori passi oltre i limiti stabiliti. Se dal punto di vista fiscale e di ammortamento a bilancio prolungare il contratto converrebbe a tutti, la Juventus deve fare i conti con la realtà di un mercato internazionale molto attento alle evoluzioni di Torino. La doppietta nel derby non ha parlato solo alla dirigenza juventina, ma è suonata come un promemoria per i top club europei (con Bayern Monaco e Atletico Madrid sempre alla finestra).
Tutto dipenderà da un quesito cruciale: nelle prossime settimane si presenterà alla Continassa un club estero pronto a soddisfare le richieste del cartellino avanzate dalla Juve e a garantire al serbo lo stipendio desiderato? Se la risposta dovesse essere affermativa, la separazione diventerebbe lo scenario più probabile per evitare di perdere il giocatore a parametro zero. Sullo sfondo resta la ferma volontà di Luciano Spalletti, che ha ribadito la centralità del serbo nel suo progetto tattico e la necessità assoluta di contare su un centravanti fisico di quel livello per puntare allo scudetto. Spalletti vorrebbe evitare in ogni modo di dover rifondare completamente il reparto avanzato da luglio, ma è quel che accadrà dato il probabile addio anche di Jonathan David e l’uscita certa di un deludente Lois Openda.